mercoledì 18 aprile 2012
a proposito di sviluppo
leggo sul Giornale di Monza del 17 aprile, dichiarazioni di Assessori o personaggi vicini alla Giunta Mariani, in cui si sottolinea come sia fondamentale consentire un nuovo sviluppo edilizio in città per dare nuove opportunità di lavoro. Si mette in luce il fatto come diverse aziende di costruzioni sul territorio, abbiano oggi la necessità che venga data una nuova destinazione d'uso ad aree verdi ed agricole, a favore di cemento. In tal modo potrebbero risolvere le difficoltà generate dalla crisi sistemica che stiamo vivendo. Come? Richiedendo alle banche l'innalzamento della soglia di fido.
Vorrei evidenziare che questa visione è obsoleta e prospetta uno sviluppo economico che non è più sostenibile ed attuale.
In primo luogo ribadisco che sostenere il lavoro e l'economia è assolutamente prioritario, sia per la tutela dei lavoratori già impiegati che per l'impegno alla creazione di nuovi posti di lavoro. Dall'altra parte non trascuro l'impresa, la quale deve essere sostenuta proprio per garantire posti di lavoro e nuova occupazione.
Premesso ciò, la visione di sviluppo che mi aspetto da una amministrazione, deve avere una visione di lungo periodo perché:
1) le aree verdi ed agricole sono limitate e dunque da salvaguardare (aria pulita, falda acquifera da proteggere, minori rischi di allagamento);
2) le imprese devono poter lavorare garantendosi una sostenibilità nel tempo, senza “bruciare” tutto e subito;
3) in quest'ottica i lavoratori possono avere prospettive di solidità economica di lungo periodo.
Inoltre, ritengo che parlare esclusivamente di PIL, nei termini in cui si intende ancora oggi, non dia garanzia di sostenibilità e non dia futuro alle nuove generazioni. Lo sviluppo economico deve passare attraverso un rinnovato impegno, che sia magari incentivato dall'amministrazione, in campi che per esempio sono stati abbandonati, oppure sono ancora sul nascere.
Pensare ad uno sviluppo del territorio potrebbe significare potenziare le aree agricole, incentivare i Gruppi Solidali di Acquisto che consentono allo stesso tempo ricchezza sul territorio, qualità e riduzione di inquinamento.
Altra possibilità di sviluppo per Monza è il turismo. La nostra città ha la fortuna di essere ricca di storia e di bellezze come la Villa Reale ed il Parco. Il turismo inoltre può svilupparsi incentivando eventi culturali ed artistici.
Ciò non significa escludere nuove edificazioni residenziali, piuttosto significa ragionare sulla loro effettiva necessità e, valutato ciò, privilegiare le aree dismesse, che a questo punto verrebbero recuperate e bonificate.
martedì 17 aprile 2012
Progetto per Monza
tre i pilastri su cui si snoda il programma della nostra coalizione: le Persone, il Territorio, le Risorse.
lunedì 16 aprile 2012
partiti personali
tutto si può dire, ma su una cosa non si può dissentire. I partiti personali, legati ad una persona, un leader potente o carismatico, sono destinati a fallire.
Due fondamentali ragioni: 1) il leader prima o poi declina; 2) si crea una "cortina di ferro" attorno al leader che lo estranea dalla realtà.
I partiti democratici sono un'altra cosa.
Due fondamentali ragioni: 1) il leader prima o poi declina; 2) si crea una "cortina di ferro" attorno al leader che lo estranea dalla realtà.
I partiti democratici sono un'altra cosa.
giovedì 12 aprile 2012
cantiere di v.le Lombardia
Dopo il tavolo istituzionale tenutosi ieri in Regione, scoppia lo scandalo (vd articolo da "Il Cittadino di Monza e Brianza"). Ha ragione Roberto Scanagatti che nel comunicato stampa di oggi, afferma ancora una volta quanto sia sorda la giunta. Il buon senso è sparito. Non è pensabile che cose del genere vengano fuori così all'improvviso. Prima l'aumento dei costi causati da errori sulle stime dei sottoservizi, poi i ritardi, adesso il rischio di fermare i lavori.
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