mercoledì 24 novembre 2021

effetti indesiderati

La diversità rappresenta diffusamente un indiscusso caposaldo della capacità di migliorare ciò che sembra assoluto e consolidato. Tuttavia, quando si tratta di COVID-19, qualunque deviazione dall'unica soluzione finora individuata, la vaccinazione, viene spesso colpevolizzata.

Ho convintamente fatto la prima dose a maggio '21, mi sto attrezzando per fare la terza, tuttavia, non posso fare a meno di notare che se c'è un indubbio effetto collaterale del vaccino è l'affiorare del sentimento di intolleranza verso la minoranza non vaccinata.

giovedì 7 gennaio 2021

quando tutto sembra immutabile

i fatti di stanotte in Campidoglio a Washington fanno riflettere e mettono in luce quanto sia labile la tenuta della democrazia anche in Paesi dove sembrerebbe inscalfibile. 

Un opportunista populista riesce democraticamente a prendere in mano il governo di un grande Paese. Una volta al governo pensa di governare a colpi di proclami, patriottismo e nazional-individualismo, riuscendo così a spaccare in due la società: da una parte gli individualisti (falsi nazionalisti) violenti, dall'altra tutto il resto. Il malgoverno però, e per fortuna, non gli consente di vincere le successive elezioni democratiche. E' il momento di alzare la posta e fare diventare nemico la democrazia stessa!

Quanto ha rischiato l'America il colpo di Stato?

Un comportamento simile a quello di Trump, fortunatamente molto ridimensionato, si ricorda in Italia non molto tempo fa: "Appena conclusesi le consultazioni per il rinnovo del parlamento italiano del 2006 il premier Silvio Berlusconi, primo caso nella cinquantennale storia della Repubblica di una tale grave contestazione da parte di un esponente del governo uscente, ha paventato l'ipotesi di brogli elettorali sebbene il presidente Ciampi e il Ministro dell'interno Pisanu avessero espresso il loro compiacimento per lo svolgimento regolare delle elezioni.

Durante i giorni dell'insediamento del Senato della Repubblica della XV legislatura Roberto Calderoli ha continuato ad insistere sulle ipotesi di brogli elettorali, confermando la sua convinzione secondo la quale la Casa delle Libertà è risultata vittima di un complotto che l'ha privata della vittoria elettorale" (source https://it.wikipedia.org/wiki/Broglio_elettorale).

Ricordiamoci di questi fatti, valutiamo bene chi votare la prossima volta, vogliamo tutti evitare episodi del genere. C'è chi apprezza e sostiene il comportamento di Trump

giovedì 3 dicembre 2020

deviazioni pericolose o strepitose?

qualche giorno fa è tornato il desiderio quasi dimenticato di nutrirmi di psicologia. Ho così deciso di leggere questo testo piuttosto tecnico ma allo stesso tempo per tutti. "Una introduzione leggera" si legge nel titolo. E' un testo aperto ad appassionati e curiosi non necessariamente professionisti della materia.

Il testo è scorrevole, ma non nascondo che sia necessario avere un minimo di conoscenza di Fenomenologia e Psicoterapia della Gestalt per gustarne appieno i contenuti. L'autore scrive: "Ho fatto la scelta di tentare di descrivere la complessità del fenomeni clinici in modo breve e semplice".

Come era da attendersi a me sono molto piaciuti i passaggi in cui il confine tra clinica e società sono meno definiti, cioè quando Francesetti prova a leggere le nevrosi odierne come conseguenza di una società accelerata ed alienata oppure quando suggerisce come la gentilezza possa essere oggi un atto rivoluzionario. Ho annotato qui alcuni passaggi che mi hanno colpito maggiormente.

 

mercoledì 25 novembre 2020

quanti legami in fisica

Sembra un gioco di parole ed in effetti lo è :).

Ho casualmente sentito parlare dell'ultimo libro di Carlo Rovelli, Helgoland edito da Adelphi, autore che ho già conosciuto per un altro bellissimo libro sull'origine del metodo scientifico.

Che dire, sono certamente di parte perché l'autore è uno di quelli che mi piace, ho letto con gusto anche questa ultima sua creatura e mi sento di consigliarla. Certo è di difficile digestione per chi non mastica di teoria dei quanti a causa della complessità ed ambiguità delle cose che l'autore prova a spiegare. Tuttavia il messaggio che sottende questo saggio è strabiliante ed affacinante.

Appassionato come sono delle relazioni interpersonali e dei legami invisibili che ci legano l'un l'altro, leggere di connessioni ed influenze presenti in tutta materia, biologica e non, è sorprendente.

Questa lettura da energia e voglia di vivere come minimo per non perdere le sicure e future scoperte che l'umanità farà sulla natura della materia.

lunedì 27 aprile 2020

sapiens: da animali a dèi

La lettura di questo libro di Yuval Noah Harari, traccia uno spartiacque: c'è un prima e un dopo la lettura. Analisi attenta dell'evoluzione umana ed in particolare di Homo Sapiens dalle origini ad oggi.
Da sempre Homo Sapiens, nell'illusione  di migliorare la propria esistenza, ha progredito nella tecnologia passando attraverso le varie rivoluzioni (cognitiva, agricola, scientifica, industriale, digitale,..) da cacciatore raccoglitore a ciò che siamo oggi. Ma questo progresso ci ha reso davvero più felici, più sani, più liberi? Harari sostiene che il perseguimento di una vita più facile ha sempre portato, e continua a portare, a difficoltà maggiori.


Homo Sapiens ha sottomesso tutto ciò che ha ritenuto opportuno, credendosi in diritto di farlo, la sua capacità di creare leggende miti, dèi, religioni, ideologie ha consentito agli uomini di vivere e collaborare in comunità sempre più grandi e numerose.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto per caso in questo video di Amedeo Balbi in cui viene rappresentato in modo estremamente comprensibile il rapporto tra tempo di esistenza della nostra specie con il tempo della terra e di tutte le altre specie che ci hanno preceduto. Ci si rende conto di quanto siamo piccoli ed in linea con quanto afferma Harari, di quanto la vita da un punto di vista puramente scientifico, è assolutamente senza senso. Le diamo senso grazie a significati ultraterreni e, più di recente, alle ideologie umanistiche come il nazionalismo, il capitalismo, la democrazia.