domenica 22 aprile 2012

tutti in bici x Monza

Partiti dalla sede del Circolo 4, in Triante,

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passando per la vecchia strada che portava alla cascina Triante, si supera il "ponte" sul vecchio canale secondario del Villoresi. Il canale non c'è più ma le mura del ponticello si vedono ancora.
Lungo le strade di San Giuseppe, passiamo dalla scuola in via Marche e, costeggiando la scuola Anna Frank lungo la ciclabile, arriviamo in via Silva. Da qui ci dirigiamo verso via Guerrazzi. Passando da via dei Cappuccini, ricordiamo la mega cementificazione che la Guinta Mariani voleva realizzare in quell'area. (Nelle ultime interviste il sindaco Mariani ha improvvisamene cambiato idea, come si fa a credergli ancora?).
Arriviamo in via Guerrazzi: perché non pensare ad una stradina ciclopedonale che unisca via Guerrazzi con via Spallanzani? Non una strada par auto, ma per pedoni e biciclette per permettere il passaggio verso via Borgazzi.
Andando verso il Villoresi, passiamo in via Pacinotti davanti all'edificio abbandonato della vecchia centrale elettrica. Li la Giunta Faglia aveva pensato di realizzare un auditorium. Tutto fermo ed abbandonato.
Salendo lungo il canale costeggiato dagli orti sociali (realizzati dalla giunta di centro sinistra), percorriamo via Marsala e ci fermiamo davanti alla nuova sede dei Vigili. Ferma con le impalcature per 5 anni, adesso improvvisamente i lavori (elettorali) procedono speditamente. Eppure i ponteggi lasciati li per così tanto tempo li ha pagati qualcuno.
A questo punto ci accingiamo ad arrivare ai punti clou della gita: Artigianelli, Montebianco e Valsugana. Andiamo in ordine.
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Artigianelli, prima di approvare il PGT, nel novembre del 2007 la Giunta Mariani, appena insediata, accoglie una osservazione che da il via ad un enorme complesso residenziale in un'area che è già stipata di abitazioni e con un unico accesso da una via strettissima, via Magenta.
Montebianco: la Variante al PGT di Mariani, prevedeva anche qui una trasformazione a residenziale a decisa prevalenza di cemento. Il quartiere si ribella, i cittadini raccolgono oltre 700 firme a contrasto con noi sempre al loro fianco. La maggioranza, improvvisamente si redime e con un emendamento torna al vecchio piano tagliando anche quel poco di previsione residenziale che era prevista (da un eccesso all'altro).
Valsugana: ancora qui la partita non sembra essere decisa definitivamente. Il Piano di Lottizzazione (anche per questo era stato accolto un emendamento nel nov. 2007) è stato approvato, ma le carte non sono chiarissime. Lo devono divenire, per cui se sarò eletto penso proprio di chiedere dettagli e chiarimenti.
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Tutte le tappe sono legate dalla volontà di sottolineare la valorizzazione del territorio e delle sue risorse. La Circoscrizione 4, con i suoi 34.000 residenti, è la più densamente popolata di Monza, i cantieri già in corso faranno ulteriormente aumentare la popolazione, è urgente il tema dei servizi e degli spazi per i bambini ed i ragazzi. In Triante ho lottato per la sistemazione del parchetto di via Monte Bisbino. Occorre però trovare ancora degli spazi per i ragazzi, quel parco è troppo piccolo per tutta l'utenza delle scuole e dei residenti.
In Consiglio Comunale mi impegnerò per promuovere quei progetti che sono stati abbandonati dalla Giunta Mariani che hanno ancora oggi valore, come per esempio le 4 minicentrali elettriche sul Villoresi, la pista ciclabile in via Montecervino e quella che va da via Montebianco fino a via Sempione. Il ponticello ciclopedonale (già in bilancio 2011) da via Oslavia e via Valcava ad uso degli studenti della scuola che abitano in via Oslavia. Con lo stesso metro mi adopererò negli altri quartieri della città.

giovedì 19 aprile 2012

progetto per monza 1d3, PERSONE

"L'interesse di chi amministra una città non può che essere centrato e incardinato sui cittadini" la prima frase del "pilastro" PERSONE del Progetto per Monza del nostro candidato sindaco Roberto Scanagatti, mi sembra che si commenti da sola. Dopo 5 anni in cui l'amministrazione si è mostrata cocciutamente sorda ai bisogni ed alle domande dei cittadini, avremo finalmente la possibilità di voltare pagina e tornare ad amministrare nell'interesse di molti.
Oggi, chiacchierando con delle amiche, mi è stato chiesto: ma come si può rispondere a chi ti dice "...ormai non credo più a nessuno, sono tutti uguali, non andrò a votare!". La società individualistica in cui viviamo, ci spinge sempre più all'isolamento, credo che per dare una speranza ai più scettici occorre ricordare le esperienze di comunità che viviamo quotidianamente. Ogni volta che ci troviamo insieme ad altri per raggiungere un difficile obiettivo in cui crediamo fermamente, magicamente dopo un po', seppur nella diversità di vedute, nasce un affiatamento particolare che annulla le ambizioni personali e ci fa sentire particolarmente uniti come gruppo.


Una forza che supera ogni immaginazione capace di raggiungere e superare ogni aspettativa.
Ecco perché credo nella centralità dei cittadini e nella loro partecipazione attiva alla vita amministrativa.
Le prime 5 proposte per Monza sono:

  1. fondo di sostegno a favore delle famiglie colpite dalla crisi occupazionale
  2. organizzazione dei servizi sociali in funzione dei reali bisogni dei cittadini
  3. il 5% del bilancio di ogni assessorato destinato per progetti a favore dei giovani
  4. migliorare le condizioni generali delle strutture scolastiche comunali
  5. consulte di quartiere
In alte parole, lavoro, sostegno ai più deboli, fiducia alle nuove generazioni, sicurezza per i più piccoli, radicamento sul territorio.

mercoledì 18 aprile 2012

a proposito di sviluppo


leggo sul Giornale di Monza del 17 aprile, dichiarazioni di Assessori o personaggi vicini alla Giunta Mariani, in cui si sottolinea come sia fondamentale consentire un nuovo sviluppo edilizio in città per dare nuove opportunità di lavoro. Si mette in luce il fatto come diverse aziende di costruzioni sul territorio, abbiano oggi la necessità che venga data una nuova destinazione d'uso ad aree verdi ed agricole, a favore di cemento. In tal modo potrebbero risolvere le difficoltà generate dalla crisi sistemica che stiamo vivendo. Come? Richiedendo alle banche l'innalzamento della soglia di fido.
Vorrei evidenziare che questa visione è obsoleta e prospetta uno sviluppo economico che non è più sostenibile ed attuale.
In primo luogo ribadisco che sostenere il lavoro e l'economia è assolutamente prioritario, sia per la tutela dei lavoratori già impiegati che per l'impegno alla creazione di nuovi posti di lavoro. Dall'altra parte non trascuro l'impresa, la quale deve essere sostenuta proprio per garantire posti di lavoro e nuova occupazione.
Premesso ciò, la visione di sviluppo che mi aspetto da una amministrazione, deve avere una visione di lungo periodo perché:
1) le aree verdi ed agricole sono limitate e dunque da salvaguardare (aria pulita, falda acquifera da proteggere, minori rischi di allagamento);
2) le imprese devono poter lavorare garantendosi una sostenibilità nel tempo, senza “bruciare” tutto e subito;
3) in quest'ottica i lavoratori possono avere prospettive di solidità economica di lungo periodo.
Inoltre, ritengo che parlare esclusivamente di PIL, nei termini in cui si intende ancora oggi, non dia garanzia di sostenibilità e non dia futuro alle nuove generazioni. Lo sviluppo economico deve passare attraverso un rinnovato impegno, che sia magari incentivato dall'amministrazione, in campi che per esempio sono stati abbandonati, oppure sono ancora sul nascere.
Pensare ad uno sviluppo del territorio potrebbe significare potenziare le aree agricole, incentivare i Gruppi Solidali di Acquisto che consentono allo stesso tempo ricchezza sul territorio, qualità e riduzione di inquinamento.
Altra possibilità di sviluppo per Monza è il turismo. La nostra città ha la fortuna di essere ricca di storia e di bellezze come la Villa Reale ed il Parco. Il turismo inoltre può svilupparsi incentivando eventi culturali ed artistici.
Ciò non significa escludere nuove edificazioni residenziali, piuttosto significa ragionare sulla loro effettiva necessità e, valutato ciò, privilegiare le aree dismesse, che a questo punto verrebbero recuperate e bonificate.

martedì 17 aprile 2012

Progetto per Monza

tre i pilastri su cui si snoda il programma della nostra coalizione: le Persone, il Territorio, le Risorse.

lunedì 16 aprile 2012

partiti personali

tutto si può dire, ma su una cosa non si può dissentire. I partiti personali, legati ad una persona, un leader potente o carismatico, sono destinati a fallire.
Due fondamentali ragioni: 1) il leader prima o poi declina; 2) si crea una "cortina di ferro" attorno al leader che lo estranea dalla realtà.
I partiti democratici sono un'altra cosa.